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Il punto basso della Disney: Frozen.


SCHEDA FILM


  • TITOLO: Frozen
  • DATA DI USCITA: 2013
  • REGIA: Chris Buck
  • SCENEGGIATURA: Jennifer Lee
  • DURATA: 102'


  • Con un ritardo di circa 4 anni finalmente ho avuto l'opportunità di vedere Frozen. Credo di non aver mai visto attorno ad un film Disney tanto entusiasmo da parte di bambini, ragazzi ma anche adulti, quindi è quasi scontato dire che le mie aspettative erano relativamente alte. Con mio sommo dispiacere però ho scoperto che Frozen è un film che a stento si regge in piedi, probabilmente uno dei peggiori lungometraggi targato Disney che abbia mai visto, insomma, una grandissima delusione.

    Ma proviamo ad andare per gradi: come detto più volte stiamo parlando di un film Disney ergo non mi aspetto "la grande storia", mi va bene anche una storia banale con la sua morale spicciola, è pur sempre un film per bambini quindi "poco ma buono" va più che bene. Il problema è che Frozen non ha nemmeno questo. 
    Partiamo dalla protagonista, Elsa, che a causa dell'incidente con sua sorella viene messa in isolamento in modo tale che possa comprendere ed imparare ad utilizzare i suoi poteri. Non succede nulla di tutto ciò e per il pubblico rimarrà un mistero anche il modo in cui sprigiona la sua magia: usa le mani, che infatti prova a coprire, ma a tratti usa i piedi che sono sempre coperti, e quindi iniziano i dubbi; altre volte ancora deriva dalle emozioni o chissà cosa, insomma i poteri fanno il cavolo che vogliono nonostante per mezzo film si cerchi di tener coperte le mani di Elsa.



    La ragazza allora ha paura di se stessa, è insicura e dopo aver fatto un bel casino alla sua incoronazione scappa e si "libera" dalle sue paure lasciando libero sfogo alla magia dentro di lei. Finalmente abbiamo sullo schermo una donna sicura che sembra voglia mangiarsi il mondo. Peccato che dopo aver urlato al mondo che "il destino ora appartiene a lei" ricade in depressione dopo circa tre minuti e probabilmente questa è stata la cosa più deludente considerando che in quel frangente è presente la canzone simbolo del film che a quanto pare è una canzone praticamente inutile.

    Per fortuna però abbiamo Anna, una ragazzina un po' esuberante, a tratti troppo, che insieme ad Olaf, Sven e Kristoff da un'ondata di freschezza al film facendo anche divertire il pubblico. Ah già, ci sarebbe anche Hans, "colui che ha rotto la tradizione del principe e la principessa". Parliamoci chiaro, non è fin troppo chiaro da subito che quest'uomo non combinerà nulla di buono? Suvvia. 

    Veniamo al finale (al di là di Anna che salva sua sorella: è il minimo sindacale per un film Disney e presenta la scena più oscena di questo mondo): per scongelare il paese basta provare amore! Quasi come se l'amore si potesse controllare. Una scena da brividi.

    Insomma, ho cercato di racchiudere in queste poche righe ciò che più mi ha dato fastidio tralasciando il restante "nulla assoluto" presente nel film. Un lungometraggio davvero deludente. 

    4 commenti:

    1. Anche per me deludente, visto sulla Rai forse due natali fa (o l'anno scorso? :o), tanto ormai Rai2 si è abbonata a questo lungometraggio animato (assieme a Ribelle, altra porcheria moderna).
      Nulla di che, insomma. I Classici Disney belli sono altri...

      Moz-

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      1. Decisamente!
        Più che altro da fastidio l'enorme successo che ha riscosso, è veramente troppo sopravvalutato

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    2. Solo sfarzosità di canzoncine e carinerie.
      Non mi è piaciuto per nulla...

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      1. Esatto. Il problema è che questi prodotti mediocri fanno un enorme successo

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