La tomba per le lucciole: I pensieri sbiadiscono, la tomba li conserva. - La tomba per le lucciole

La tomba per le lucciole: I pensieri sbiadiscono, la tomba li conserva.


1967. Viene pubblicato "Una tomba per le lucciole", romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka, da cui Isao Takahata trarrà la sceneggiatura per l'omonimo film, uno dei più importanti della storia del Giappone e del cinema intero. 

"Perchè le lucciole devono morire così presto?" dice la piccola Setsuko, denutrita e tenuta in piedi solo dalla fievole luce generata da questi piccoli insetti, che una volta morti, sente il bisogno di seppellire, perché anche loro ne hanno il diritto.
Le lucciole sono piccole, fragili, la loro luce sbiadisce dopo qualche mese, eppure insieme illuminano la buia caverna dentro la quale sono costretti a vivere i due protagonisti della storia, tra le tragedie della guerra e la difficoltà di vivere in un mondo cinico e cattivo.

Questo blog raccoglierà le nostre "lucciole", tanti pensieri, molti dei quali sono destinati a sbiadire(o forse no) col tempo, nel grande mare della vita di due ragazzi che trovano in questi post un modo per creare una tomba a quella passione che ci portiamo dietro da sempre e che vogliamo condividere con chiunque voglia passare del tempo in nostra compagnia: l'Arte.
Non siamo critici cinematografici, sviluppatori di videogiochi, scrittori, musicisti; Ci piace guardare film, giocare ai videogiochi, leggere ed ascoltare musica. 

Perché in fondo l'arte è fatta di tante piccole fiamme che colorano il nostro animo di una luce dorata, che ci consente di non vivere la vita al buio.
Ed è giusto dare un posto a queste piccole luci, dove possano vivere per sempre, per chi vorrà dedicare loro qualche minuto, sperando che possano portare nella vita di qualcuno un po' di colore, del quale abbiamo estremamente bisogno per vivere e non per esistere.





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Per concludere, speriamo che il contenuto del sito possa essere da stimolo per voi, e speriamo di poter ricevere da voi quante più lucciole possibili. Buona navigazione.

CHI SIAMO

”biglia”
Ciao a tutti! Sono Matteo, quello che scrive male tanto per intenderci. Studio informatica all'Università della Calabria ma non per questo ho grosse conoscenze in questo ambito perché sono un vagabondo cronico. Ovviamente il tempo che non dedico allo studio lo dedico all'ambito videoludico alternandolo con serie TV o un buon libro. Non ho nessun tipo di preferenze in questi "settori", l'importante è che siano prodotti fatti bene. Amo pensare e discutere di qualsiasi argomento, almeno fin quando il mio interlocutore sceglie di utilizzare la testa per pensare. 

”biglia”
Salve a tutti, sono Mattia, ma potete chiamarmi Mattia. Sono uno studente della facoltà di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Calabria, amo la matematica. Suono la chitarra, amo il pianoforte. Mi piacciono gli haiku di Bashō, amo la prolissità di Tolkien. Mi affascina il rigore stilistico di Kubrick, amo la dolce sensibilità di Tarkovskij. Hokusai è tra i miei artisti preferiti, amo Bouguereau. Traccio un profilo quanto più chiaro di me(per quanto lo si possa fare in così poche righe) in questa presentazione, ma lo faccio ambiguamente. Per il resto, spero possiate conoscermi attraverso le mie lucciole.

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